La Via Francigena: storia, tappe e come prepararsi

Uno degli aspetti più magici di un cammino è il fatto che mentre si percorre una via storica, si calpesta la stessa terra che molte altre persone hanno calpestato centinaia di anni fa. Per questo i cammini non rappresentano solo una connessione tra due luoghi ma sono anche un modo per connettere epoche e culture differenti.
Oct 1 / Valentina Romeo

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La Via Francigena rappresenta in pieno il concetto di connessione, perché da oltre 1000 anni permette non solo di collegare importanti città europee, ma anche di mettere in contatto persone di provenienza diversa, di apprezzare meraviglie culturali o di scoprire luoghi sconosciuti. In questo modo ogni pellegrino è connesso agli altri che percorrono la sua stessa strada, a chi ha percorso il sentiero prima di lui e a chi lo farà dopo di lui.

Cos’è la Via Francigena e le sue origini

Collega il territorio francese a Roma. Infatti il nome significa letteralmente “strada originata dalla Francia”.
È stato un importante collegamento tra l’Europa occidentale e Roma e si è sviluppato in diversi itinerari che potevano cambiare per ragioni naturali, politiche o di sicurezza.
Tra questi itinerari, il più celebre è sicuramente quello descritto dall’arcivescovo Sigerico, che nel 990 ha percorso la strada da Canterbury a Roma, annotando tutte le tappe del suo viaggio in un diario, oggi conservato al British Museum di Londra.
Negli anni successivi, molti pellegrini hanno deciso di seguire le orme di Sigerico spinti dalla fede e attratti dall’importanza religiosa di Roma. Naturalmente la Via è stata usata anche dagli eserciti e dai mercanti.
In epoca moderna e con lo sviluppo delle strade, la Via Francigena ha perso progressivamente la sua importanza ma è stata riscoperta negli anni ‘80. Oggi è uno straordinario esempio di turismo lento e ‘verde’ ed è percorso ogni anno da migliaia di pellegrini.

Via Francigena: il cammino e il percorso

L’itinerario ufficiale parte dalla Cattedrale di Canterbury, in Inghilterra. Da qui si raggiunge il porto di Dover, si attraversa il Canale della Manica e si continua il viaggio da Calais, in Francia. Poi si prosegue lungo la parte orientale della Francia e si entra in Svizzera. Si continua poi in Italia attraversando il passo del Gran San Bernardo e si scende lungo la pianura padana. Si attraversa la Toscana e si arriva a Roma, la tappa più importante.
 Nella sua variante più celebre la Via Francigena non si ferma nella Città Eterna ma prosegue verso sud lungo la costa pugliese fino alla destinazione finale: Santa Maria di Leuca.
L’intero itinerario è lungo più di 3000 km, tocca 5 stati diversi ed è diviso in circa 150 tappe tra i 20 e i 30 km ciascuna. Per chi affronta la Via Francigena a piedi è consigliabile percorrere una tappa al giorno, mentre chi si mette in viaggio in bicicletta può affrontare tre tappe al giorno.
In questo lungo viaggio i pellegrini potranno ammirare paesaggi stupendi, borghi pittoreschi e luoghi dall’inestimabile valore storico e culturale.

Trekking nella Via Francigena: come prepararsi

È fondamentale stabilire in anticipo il percorso e le tappe da seguire, preparare lo zaino in maniera corretta ed essere informati sul funzionamento di Credenziale e Testimonium, due documenti essenziali per i pellegrini.
 La Credenziale, o “passaporto del pellegrino”, è un documento su cui in ogni tappa viene messo un timbro, che può essere richiesto negli uffici turistici, nelle parrocchie o nelle strutture ricettive.
 Il Testimonium è un documento che viene rilasciato solamente ai pellegrini in possesso di Credenziale firmata che hanno percorso a piedi gli ultimi 100 km o in bicicletta gli ultimi 200 km.
 A Roma è possibile ottenere il Testimonium presso gli Uffici della Sagrestia della Basilica di San Pietro o presso l’ufficio di Opera Romana Pellegrinaggi. Se si conclude a Santa Maria di Leuca, si può richiedere alla Basilica-Santuario di S. Maria De Finibus Terrae.
L’itinerario è ben segnalato ma è sempre opportuno partire conoscendo già il percorso da fare. Se si decide di intraprendere più tappe bisogna già avere un’idea su dove pernottare e organizzare i tempi e l’attrezzatura, per non trovarsi impreparati e senza una sistemazione per la notte.
 È anche consigliabile avere una guida ufficiale e scaricare l’App della Via Francigena, che contiene tutte le tracce GPS disponibili anche offline.

Testo adattato da: 
https://www.garmont.com/en/blogs/news/la-via-francigena